La “nuvola” — costituita da un centinaio di palloncini bianchi — diventa un corpo collettivo sospeso, che ridisegna l’urbanità, propone un altro modo di abitare la città, spaziando tra verticale e orizzontale, tra architettura e poesia.
Durante l’esposizione dedicata a Ugo La Pietra la performance itinerante di Stefano Bernardi si è estesa nel tessuto urbano: dalla periferia al centro, attraversando quartieri e strade, restituendo alla città un potenziale di trasfigurazione e relazione.
Spazio5, con la collaborazione di vari soggetti territoriali (istituzioni, scuole, centri giovanili), ha promosso un’operazione di condivisione, comunità e creatività, recuperando la dimensione sociale e sperimentale del “cinema d’artista” e della “design urbanistica radicale” di Ugo La Pietra.