Una ricerca sugli spazi invisibili
del tessuto urbano e della memoria.Un’indagine che apre varchi tra corpo, immagine e memoria,
suggerendo che lo spazio che abitiamo sia anche spazio di sketch, di racconto, di vita.
Attraverso riprese video, immagini in movimento, montaggi e narrazioni audiovisive, il progetto invita i partecipanti a mappare gli “spazi invisibili”: aree urbane, periferie, architetture marginali, zone d’ombra — trasformandole in visione critica, memoria pensata, testimonianza visiva.
Non è un archivio di opere già compiute, ma un percorso attivo: chi partecipa diventa autore, esploratore, testimone — in un atto di condivisione e riattivazione dello spazio urbano come luogo di identità e sguardo.