SEGNI prende la forma di una performance in cui attori — tutti in drag femminile — attraversano un universo teatrale sospeso fra memoria, dolore e ironia. Scene in bilico tra rigidità e dinamica: dall’Inquisizione alle pulsioni estreme, fino a un finale che dissolve la tensione drammatica in danza.
Il progetto mette in scena la violenza simbolica e reale, analizza stereotipi e oppressioni sociali, ma lascia spazio a tracce di rigenerazione che permettono di superare l’evento senza autocommiserazione. SEGNI è una ridefinizione del trauma come occasione di rinascita e analisi critica della società.