QUALE BELLEZZA?

2018

Arte contemporanea
Performance
Arte e sociale
Terzo Paradiso
Laboratori e comunità
Arte partecipativa

La Venere degli stracci diventa luogo di incontro tra migrazioni, voci e presenze — un invito a riconoscere il valore dell’usato e del ritrovato.

La Venere degli Stracci dell’artista Michelangelo Pistoletto — icona-manifesto dell’arte povera e del consumo critico — prende nuova vita a Bolzano attraverso un progetto collettivo e partecipato. L’installazione è occasione di riflessione su marginalità, migranti, periferie, memoria e dignità. Questa dimensione sociale e politica — che fa della Venere un simbolo di comunità, inclusione e trasformazione — riflette la volontà di rendere l’arte accessibile e radicata nella realtà urbana e umana, non mera rappresentazione estetica.

Un programma ricco di incontri, workshop e performance — l’arte come atto di comunità, dialogo e responsabilità sociale. la Venere non viene solo esposta: viene vissuta, discussa, condivisa.

Durante la permanenza a Bolzano, la Venere degli Stracci diventa simbolo di un evento in movimento: • Performance di attesa — svoltasi presso l’ex centro profughi ExAlimarket. Un gruppo di richiedenti asilo ha preso parte alla prova generale dell’opera, interagendo con i materiali tessili messi a disposizione. • Performance di apertura. Alla presenza dell’artista Michelangelo Pistoletto, l’azione performativa inaugurale del progetto ha voluto porre l’attenzione sui temi del corpo migrante, della vulnerabilità e della dignità delle persone coinvolte nei percorsi di accoglienza. • Parata degli Stracci — iniziativa pubblica promossa dalle comunità del rione Casanova–Ortles in collaborazione con le associazioni del territorio. I partecipanti hanno conferito simbolicamente materiali di scarto destinati all’opera “Venere degli Stracci”, con l’obiettivo di valorizzare il concetto di riuso e di trasformazione sociale degli oggetti dismessi. • Talk, conferenze e workshop sul tema della “rigenerazione degli scarti”, del riuso, dell’arte come pratica di cambiamento. Presso il Centro Trevi, la Libera Università di Bolzano e il Liceo Artistico e delle Scienze Umane G. Pascoli e con partecipazione di istituzioni culturali, associazioni, scuole, comunità.

A cura di: Manuel Canelles, Nazario Zambaldi
Coordinamento: Petra Raffaelli
Co-produzione: Spazio5 Contemporary Cluster - Studio Openspace (Ambasciata Terzo Paradiso), Teatro Pratiko, META
In collaborazione con: Cittadellarte - Fondazione Pistoletto, Associazione Pigna Mon Amour, Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea, Dipartimento Educazione, Lungomare, Museion - Museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano, Gruppo Immagine
Opening: Libera Università di Bolzano - Free University of Bozen-Bolzano (UNIBZ)

Con il contributo di: Ripartizione Cultura Italiana - Provincia Autonoma di Bolzano

SPAZIO 5 CONTEMPORARY CLUSTER

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