KAVOD

2011

Videoarte
Performance

Un’indagine sul corpo, l’immagine e lo sguardo — un atto di riconoscenza dello spazio e del tempo.

KAVOD è un lavoro videoperformativo in cui la fragilità del corpo e l’artificialità dello sguardo restituiscono al gesto visivo un valore di sacralità e introspezione. Attraverso immagini che testimoniano la presenza umana — corpo, identità, vulnerabilità — l’opera invita lo spettatore a confrontarsi con la propria finitezza e con la memoria di ciò che è stato e di ciò che diviene. In una dimensione sospesa tra realtà e rappresentazione, KAVOD trasforma l’atto del guardare in un rito di consapevolezza: lo schermo non è una finestra sul mondo, ma una superficie che riflette l’essere. L’audio è stato registrato pochi giorni prima della morte del protagonista, Marco Bernot, presso l’Ospedale Civile di Gorizia, Reparto di Medicina, stanza X. Su nastro HDV, la voce dell’artista si intreccia al rumore dell’ossigeno, conferendo all’opera una dimensione di intimità estrema e di testimonianza viva, che ne intensifica il valore rituale e la presenza emotiva.

Colour hight-definition video on screen / colour hight-definition
Direzione | Concept: Manuel Canelles
Ciclo: Senza-Tela
Cinematography: Daniele Trani
Con: Marco Bernot, Roberto Maranzana, Martina Croce
Equipe trucchi: Aurea Parovel
Testo: Fulvio Dell’Agnese
Opening: 51a Biennale d’arte di Venezia. Biennale Diffusa
Produzione: Spazio5 Contemporary Cluster - Studio Openspace

SPAZIO 5 CONTEMPORARY CLUSTER

Piazza Gries Platz 18, 39100 Bolzano

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