Cristo alla Colonna reinterpreta il celebre dipinto di Antonello da Messina per offrire una nuova profondità emotiva e concettuale. Inserito nel ciclo “SenzaTela”, l’opera decostruisce la narrazione iconografica originaria per dilatarla nel tempo: la figura, la luce e la materia tornano vive e risonanti, interrogando la condizione del soggetto moderno.
Non un’esecuzione pittorica, ma un gesto di teatro e videoarte che fa della memoria visiva un atto attuale, un’esperienza da guardare con empatia e partecipazione, portando a galla la crisi dell’uomo contemporaneo, le sue ferite, il suo bisogno di redenzione e compassione.