Un labirinto sensoriale dove voce, video, corpo e acqua si intrecciano. Una performance sitespecific che pone lo spettatore al centro di un viaggio nell’invisibile.
AQUA è una performance-installazione che intreccia linguaggi multipli — video, suono, voce, spazio scenico — per evocare la natura fluida e materica dell’acqua come metafora dell’interiorità e della memoria. L’opera — dalla natura astratta e immersiva — invita lo spettatore ad esplorare, sentire, perdersi e ritrovarsi in una rete di immagini e sensazioni.
Architettura, luce, corpo e suono si fondono in un tessuto sensoriale, e i confini tra scena e pubblico si dissolvono. In contrasto con questa dimensione immersiva, le voci degli attori leggono The Waste Land di T.S. Eliot, introducendo un ritmo frammentario e intellettuale che dialoga con l’esperienza sensoriale, creando uno spazio sospeso tra percezione emotiva e lettura critica.
AQUA propone così un ascolto attivo e una percezione lenta, offrendo una riflessione poetica sullo spazio, sulla materia e sulla memoria, dove interiorità e parola si incontrano e si intrecciano.