Per un’arte che esiste solo quando entra in relazione con chi la attraversa.
Munari – In movimento presenta una doppia esperienza immersiva dedicata alla ricerca più sperimentale di Bruno Munari.
La mostra si apre con le Macchine a struttura flessibile (Flexy), sculture dinamiche prive di un fronte o di un verso definito, che si trasformano continuamente in relazione alla luce e allo sguardo dell’osservatore. Questi oggetti-spazio respirano, oscillano e si deformano, rivelando la loro natura di veri e propri organismi visivi, capaci di dialogare con chi li osserva e con l’ambiente che li circonda. Accanto a queste forme in movimento, la seconda parte della mostra esplora le Proiezioni di luce fissa e polarizzata, sequenze luminose che non riproducono oggetti, ma generano forme, vibrazioni e intensità percettive.
Munari le concepisce come veri e propri “eventi visivi”: combinazioni di filtri, materiali trasparenti e movimenti minimi che trasformano la luce in materia e l’ambiente in un campo percettivo in continua variazione.Insieme, le due sezioni compongono un percorso che non chiede di guardare un’opera, ma di entrarci dentro: un invito alla partecipazione sensoriale, alla scoperta, all’immaginare. Oggi più che mai necessario.