Nel silenzio che si nasconde
tra natura e memoria,
il progetto Heimlich risveglia
l’antico rapporto tra uomo e spirito, rivelando il sacro nell’intimità dell’esistere.
Un viaggio nell’intimità dell’essere.
Heimlich è un percorso espositivo che ospita il lavoro di Manuela Sedmach, artista che esplora la condizione umana e la sua relazione con la natura, la libertà e la memoria. Attraverso pittura su tela e su carta, Sedmach costruisce una riflessione poetica e contemplativa: superfici minimaliste che custodiscono tracce di un’esistenza sospesa tra appartenenza e spaesamento.
Il termine “Heimlich”, così come lo intende l’artista, abbraccia un doppio orizzonte: da un lato il focolare, il rifugio protetto, la casa intima; dall’altro l’oscuro, il segreto, il perturbante che abita ogni relazione tra individuo e territorio — un confine fragile tra quiete e inquietudine.
In mostra troviamo non solo grandi tele, ma anche un ciclo di opere su carta, di piccolo formato: episodi visivi leggeri che dialogano con lo spazio e con chi li osserva.