La performance esplora, in forma astratta, l’incessante ricorso alla modifica e al miglioramento, rintracciando nella Zattera della Medusa di Gericault un archetipo simbolico: corpi esposti, in balia delle forze, sospesi tra sopravvivenza e rinascita.
Il progetto prende forma attraverso una combinazione di gesto, immagine, parola e luce, coinvolgendo attori e studenti del Teatro Stabile La Contrada di Trieste in un percorso di ricerca performativa e visiva.