In un tempo in cui lo spazio domestico viene ridisegnato dalla mobilità, dal desiderio e dalla necessità, l’opera filmica di Ugo La Pietra ritorna come una mappa possibile: un invito a ripensare il confine tra privato e pubblico, tra abitare e muoversi.
Per una nuova idea di abitare, una geografia sensibile. Ovunque a casa propria raccoglie il percorso filmico e video di Ugo La Pietra, un viaggio attraverso città, flussi, oggetti e situazioni che interrogano il modo in cui abitiamo il mondo.
Le opere di La Pietra aprono varchi tra progetto e comportamento, tra architettura e vita vissuta, mostrando come il corpo possa ridefinire lo spazio che attraversa.
Le sue azioni, spesso minime, diventano strumenti per leggere il paesaggio urbano come un’estensione dell’individuo. Una pratica che oggi torna urgente: non per cercare nuove case, ma per riconfigurare la relazione tra identità e ambiente.
Un invito a spostarsi, a osservare, a lasciarsi contaminare.